
17/11/08 - Presentazione del libro di Elio Sanfilippo
17/11/08 - Presentazione del libro di Elio Sanfilippo
Era il 1943 quando Winston Churchill definiva la Sicilia il “ventre molle” della fortezza d’Europa. Erano gli anni dello sbarco degli Alleati nell’Isola, e quanto si andava avviando era l’importante processo di costruzione dell’identità di questa terra. Quando eravamo comunisti. La singolare storia del Partito Comunista in Sicilia, di Elio Sanfilippo, ripercorre a partire da quegli eventi le sorti del Partito Comunista in Sicilia, fino agli anni più recenti.
Il volume (472 pagine, euro 25,00), edito dalla casa editrice Edizioni di passaggio, Palermo, sarà presentato martedì 25 novembre presso la Sala Basile di Villa Igiea, alle ore 17,00. Interverranno, oltre all’autore: Emanuele Macaluso, Luigi Colajanni ed Enzo D’Antona. Coordina Mario Azzolini, giornalista RAI.
Il libro, accompagnato da una prefazione di Emanuele Macaluso, affianca alla storia del Partito la storia della regione, nelle sue implicazioni politiche, sociali e culturali. In un succedersi di episodi e avvenimenti, l’autore racconta con perizia vicende complesse che hanno visto come protagonisti alcuni dei nomi che hanno fatto la Storia del nostro paese: Girolamo Li Causi, Pancrazio De Pasquale, Paolo Bufalini, Silvio Milazzo, fino a Palmiro Togliatti, Pio La Torre, Achille Occhetto ed Emanuele Macaluso.
Un vero e proprio memoriale, ricco e denso di testimonianze dirette. Della Sicilia il libro mostra le ferite, le lotte e le contraddizioni. A fare da sfondo non è, però, solo il tessuto regionale, bensì un territorio più ampio, nazionale ed internazionale, che intrattiene un rapporto di scambio con la storia siciliana e con le sue vicissitudini politiche.
Il progetto editoriale è stato realizzato con la partecipazione di Novaservice srl.
06/10/06 - Geografie dell’anima.
Natura e paesaggio attraverso le arti in Sicilia
di Davide Lacagnina
06/10/06 - Geografie dell’anima.
Natura e paesaggio attraverso le arti in Sicilia
di Davide Lacagnina
Un volume dedicato a un tema di grande attualità, la rappresentazione della natura: il libro Geografie dell’anima. Natura e paesaggio attraverso le arti in Sicilia, dello storico dell’arte Davide Lacagnigna, è la nuova pubblicazione della casa editrice edizioni di passaggio (Palermo) dedicata a una delle esperienze più centrali e complesse della cultura moderna e contemporanea, il paesaggio.
Il volume sarà presentato venerdì 6 ottobre, alle ore 18,00, presso la sede dell’ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, Reale Albergo delle Povere, corso Calatafimi 217, Palermo. All’incontro interverranno, oltre all’autore, Sergio Marino, Direttore Generale di ARPA Sicilia, Vincenzo Guarrasi, geografo, Università degli Studi di Palermo e Sergio Troisi, storico e critico d’arte.
La pubblicazione propone un articolato e insolito percorso attraverso musei e gallerie siciliani, contribuendo a portare una nuova attenzione su opere e manufatti artistici attraverso cui si è costruita la sensibilità verso la rappresentazione della natura, opere talvolta dimenticate e situate ai margini rispetto ai grandi circuiti di visita della regione.
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16/02/06 - Presentazione del libro
Linea di terra. Viaggio in Sicilia per treni e stazioni
di Angelo Pitrone, edizioni di passaggio
16/02/06 - Presentazione del libro
Linea di terra. Viaggio in Sicilia per treni e stazioni
di Angelo Pitrone, edizioni di passaggio
Le stazioni hanno ricoperto nell’immaginario collettivo un ruolo significativo, poiché hanno rappresentato per tanto tempo il luogo del viaggio per eccellenza, in particolare in una regione come la Sicilia segnata da forti fenomeni di emigrazione. La casa editrice edizioni di passaggio (Palermo) ha dedicato a questo straordinario patrimonio, storico e paesaggistico al contempo, il volume fotografico Linea di terra. Viaggio in Sicilia per treni e stazioni, di Angelo Pitrone, con testi di Franco La Cecla, Roberta Valtorta ed un’intervista ad Andrea Camilleri di Gaetano Savatteri (collana ‘atlante’, 152 pagine, euro 40,00).
Il volume sarà presentato giovedì 16 febbraio alla Biblioteca Comunale di Palermo (Piazza Casa Professa) alle 18,00, in presenza dell’autore e delle seguenti personalità: Giuseppe Campione, presidente e amministratore delegato del gruppo logistico GMC spa, Ignazio De Francisci, procuratore della Repubblica di Agrigento, Salvatore Ferlita e Gaetano Savatteri, giornalisti, Giovanni Ruffino, preside della Facoltà di Lettere e filosofia di Palermo. Partner dell’operazione editoriale è stato il Gruppo GMC GMC spa (Catania), azienda leader nel trasporto combinato e nella logistica intermodale, che ha sostenuto il progetto con sensibilità ed entusiasmo.
Attraverso le stazioni, i binari e i paesaggi, si snoda un viaggio suggestivo alla scoperta di una Sicilia insolita e poco battuta. Perché, come si racconta nell’intervista ad Andrea Camilleri «C’è un treno nella vita di ogni siciliano».
Binari e paesaggi ma anche prodotti di Sicilia, come il vino della cantina Masseria del Feudo Grottarossa di Francesco e Carolina Cucurullo, giovane azienda vinicola attiva nelle campagne nissene che sarà presente alla manifestazione.
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17/12/05 - In fondo agli occhi. Ritratti siciliani
Inaugurazione della mostra fotografica di Arturo Patten
17/12/05 - In fondo agli occhi. Ritratti siciliani
Inaugurazione della mostra fotografica di Arturo Patten
Ci sono tanti modi per conoscere la Sicilia, come osservarne il paesaggio, i colori e il fasto dei luoghi, ma si può scegliere anche di osservarla attraverso i volti. Ai volti siciliani ed alla loro intensità il fotografo Arturo Patten aveva dedicato un importante lavoro. Morì ad Agrigento nel 1999, prima di riuscire a portarlo a termine.
Ai ritratti di Patten, rigorosamente in bianco e nero, e talvolta sorprendenti per la cura e la finezza che presentano, il Centro Culturale Pier Paolo Pasolini di Agrigento dedica una mostra dal titolo In fondo agli occhi. Ritratti siciliani di Arturo Patten. L’esposizione, che sarà inaugurata il 17 dicembre alle ore 16,30, nei locali del Museo Archeologico Regionale di Agrigento (contrada San Nicola), in presenza di Edith de la Héronnière, scrittrice legata d’amicizia a Patten, e Silvano Nigro, ordinario di Letteratura Italiana alla Scuola Normale di Pisa (tra le personalità ritratte), costituisce l’importante omaggio verso il lavoro di un autore di grande spessore, che ha a lungo soggiornato in Sicilia e che pure non ha ancora ricevuto,nel nostro paese l’attenzione che merita. Le circa trentacinque immagini (provenienti dall’IMEC, Institut Mémoire de l’Édition Contemporaine di Caen, Francia), ritraggono persone note e meno note, da Elvira Sellerio, Claudio Fava, Giovanni Sollima ad Andrea Camilleri e Gesualdo Bufalino. Ma sono i volti con la loro peculiarità, piuttosto che le ‘personalità’, a rappresentare il centro d’interesse dell’artista,
Arturo Patten (Torrence, California, 1939 – Agrigento, 1999), ha vissuto a lungo in Europa, tra la Francia e l’Italia. I suoi lavori, tra cui i più celebri sono Paristocrates, Li signori romani, Patten à Patten, sono improntati al tema del ritratto, rigorosamente in bianco e nero.
L’esposizione è accompagnata da un volume a cura delle ‘edizioni di passaggio’, Palermo (collana ‘vie traverse’, 112 p., euro 15,00), con testi di Andrea Camilleri, Diego Mormorio e Edith de la Héronnière.
La mostra sarà visibile fino al 17 gennaio 2006. Orari: 9-19, lunedì e fest. 9-13
17/05/05 - Eleonora e le altre. Immagini di donna nei musei siciliani. Il femminile visto da Joselita Ciaravino, curatrice del libro
17/05/05 - Eleonora e le altre. Immagini di donna nei musei siciliani. Il femminile visto da Joselita Ciaravino, curatrice del libro
L’universo femminile dell’arte in Sicilia indagato in sette capitoli. Sante, madonne, signore, bambole, dee, femmes fatales, altre donne. Ma donne tutte da scrutare, per carpirne i segreti più profondi, capirne la psicologia, sondarne l’anima e scoprire che sono tutte donne da ammirare e da amare. Così come è la Sicilia, femmina terra, dolce e dura, forte e fragile, comunque mai scontata. Sguardi, espressioni, gesti, posture, mai ripetitivi, anzi, ad ogni pagina un’emozione diversa, un lampo di ricordi, una sensazione sentita più dal cuore che dalla mente, per dirci che la donna è la vita, fonte di vita, eterna madre. Donna paradossale però, perché a rappresentarcela è – nelle opere scelte da Joselita Ciaravino – quasi sempre una mano maschile, guidata ora dal desiderio, ora dalla contemplazione. Un potere assoluto, quello dell’artista, che definendone i tratti in dipinti, sculture e disegni, ne celebra l’immortalità. Un esempio fra tutte, il busto di Eleonora d’Aragona (XV sec.) del Laurana, oggi conservato alla Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis di Palermo. “Un opera – leggiamo – che ha ispirato testi e ricerche di artisti e scrittori, circondata da un’aura di mistero alimentata dal mito della bellezza di Eleonora”. Non poteva essere che la prima tra le Signore della Sicilia, la più austera ma anche la più dolce. E che dire di un’altra signora entrata nella leggenda: Donna Franca Florio (1893) ritratta da Ettore De Maria Bergler. Non è forse l’immagine di una Sicilia “sognante, altera e sfuggente. Con lo sguardo rivolto verso chissà dove, ma ben consapevole del proprio potere di seduzione”. Ma Joselita Ciaravino è andata oltre nella sua opera di ricerca, tra le sale di Musei e collezioni private, le navate e le cappelle di chiese e conventi, ha voluto incastonare anche i volti di donne sconosciute come quello de La tradita (1863/65) di Giuseppe Sciuti (Museo civico di Castello Ursino, Catania) dove – leggiamo in nota – “tutto si gioca nell’espressione intensa della donna, nella lettera alla sua sinistra, portatrice di sgradevoli messaggi”.
Nella quarta di copertina l’autrice consegna le istruzioni per l’uso di questo tascabile (Euro 13,50) sottolineando che “vi sono immagini ormai diventate icone, opere che ritornano su manifesti e copertine di libri…omaggio scanzonato verso il femminile, una lunga passeggiata tra volti, gesti e sguardi…. Un modo per scoprire una Sicilia che c’è, ma che non si vede, silenziosa e incantatrice”
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